Cosa accadrebbe se tornassimo a guardare la natura non come qualcosa da usare, ma come qualcosa con cui tornare a entrare in relazione?
Al Festival dei Prati e delle Stelle, a Sansicario Borgo, “Chiedilo agli alberi”, il dialogo tra Guidalberto Bormolini e Luigi de Vecchi, presidente di Fondazione Sylva, è partito da questa domanda semplice, e insieme radicale.
È la stessa visione da cui nasce il Manifesto Spiritual Green Therapy, di cui sono promotori e cofirmatari insieme a Stefano Mancuso, Angelo Gemignani e Andrea Mati. Un invito a costruire un dialogo tra scienza, ecologia e dimensione spirituale, perché la cura della persona e quella del pianeta non sono percorsi separati.
Per Sylva significa piantare alberi, e insieme coltivare una cultura della cura. Un albero non è solo una pianta che cresce, è un gesto di responsabilità verso un pianeta piccolo e prezioso, che ci ricorda ogni giorno quanto il nostro futuro dipenda dall’equilibrio della natura.


