Come si innova davvero quando si parla di biodiversità?
È la domanda che ha guidato il confronto al Politecnico di Milano, durante l’incontro promosso dall’Osservatorio Innovazione per la Biodiversità, a cui abbiamo partecipato con il contributo di Novella Pellegrini, direttore di Fondazione Sylva.
Nel dialogo con ricercatori, imprese e istituzioni abbiamo portato la nostra esperienza: innovare significa capire come funziona un ecosistema, e fare in modo che le tecnologie non servano solo a registrare dati, ma a migliorare concretamente la salute dei boschi.
Nel nostro lavoro sul campo – dalla scelta delle specie autoctone al ripristino del suolo fino alla ricostruzione degli habitat – è importante unire competenze ecologiche e strumenti di analisi avanzati per sviluppare interventi che siano capaci di rafforzare non solo la natura, ma le comunità che da essa dipendono.
Grazie al Politecnico per l’opportunità di questo confronto, e all’Osservatorio per lo studio prezioso: la biodiversità non è un capitolo accessorio delle politiche ambientali, ma la condizione che rende possibile ogni altra innovazione.
Per approfondire, a questo link il report finale dello studio: https://www.innovationandstrategy.it/osservatorio/osservatorio-innovazione-per-la-biodiversita-2025/#risorse


